venerdì 19 dicembre 2008

Pubblicità


"Mamma posso mangiare un cicles (chewingum) ?"
"Leonardo è ora di lavarsi i denti non di mangiare i cicles"
"Ma i denti si lavano mangiando i cicles, lo dice la televisione"
"Quella è una pubblicità amore, non è proprio così"
"Ma sììììì è anche approvato dai medici dentisti!"

Caro babbo natale, per favore portami un' ascia che ho un televisore da sfasciare.

lunedì 15 dicembre 2008

Giochi senza frontiere


In questi giorni di semi-alluvione (alla faccia dele previsioni che dicevano neve) Torino con i suoi tombini intasati (due su tre) ha preso l'aspetto di Venezia.
Questo porta a vivere come in giochi senza frontiere. Davanti alla scuola di Leonardo si è formato un piccolo lago di Lockness. Stamattina ho visto madri con l'acqua alle caviglie lanciare bambini oltre la pozzanghera per evitare che ci annegassero dentro e passassero la giornata in uno stato semiumido con conseguenze nefaste sotto Natale.
Coraggiosi pedoni si danno dal salto in lungo al salto in alto quando le sfreccianti macchine prendono a folle velocità le pozzangherone con conseguente onda anomala sui passanti.
Vecchie "sure" (per i non autoctoni si legge sciure), che di solito affollano i mercati col loro trolley, salgono in macchina incapaci di gestire un traffico triplicato e con visibilità prossima allo zero: rischio di tamponamento 90%.
Corrieri insofferenti abbandonano i mezzi dove capita: rischio di investire distratti passanti: 90%.
Prendere i mezzi pubblici vuol dire avere sottomano il cellulare col numero del 118 preimpostato causa gradini viscidi e soffocamento sul mezzo per le esalazioni della specie.

Speriamo che gli dei della pioggia abbiano pietà di noi e la smettano.

domenica 14 dicembre 2008

Sorridi!


In questi giorni mi districo tra:
corse in automobile alla ricerca dei regali
tenere in ordine la casa che si è improvvisamente animata tipo monster house e c'è disordine ovunque con il cesto della biancheria pieno, lo stendino pieno, il sacco della roba da stirare pieno (ma quanta roba abbiamo e come facciamo a sporcarla così in fretta?)
le mamme/amiche che "ci vediamo per gli auguri, sì?"
bollette da pagare e controllare che siano arrivate tutte
verificare se l'erede ha ancora pantaloni della taglia giusta e adatti alla stagione
festa a scuola
controllare che i nonni non comprino lo stesso regalo a Leonardo redando una "lista nozze" e distribuendo gli incarichi d'acquisto
cene coi parenti (10 giorni prima di natale vuoi cenare tutti insieme?)

Quando finalmente poggio le mie giunoniche natiche sul divano la sera mi chiedo: Gloria, ma oggi hai sorriso?

Domani sveglia per ricordarmi di sorridere

venerdì 12 dicembre 2008

La mia rivincita


In una giornata di scioperi, traffico, meccanico che mi fa danni invece di aggiustarli, la chicca sulla torta è stata che mi sono dimenticata di portare le calze antiscivolo alla lezione di educazione motoria di Leonardo, con suo sommo disappunto/labbro tremulo.

"Mamma ma come hai fatto a dimenticarti le calze?"
"Che so: mi sono svegliata alle 5 perchè il folle informatico è stato male, ho girato come una pazza per tutta Torino in un caos assurdo, convincere te a uscire di casa richiede 20 minuti..."
"Sì ma io non capisco come tu ti sia potuta dimenticare i miei calzotti!"
"E io non capisco come tu ti sia potuto dimenticare a scuola il libro dei compiti!"

1 a 1 palla al centro (anche se protesto per rigore non assegnatomi)

giovedì 11 dicembre 2008

Trolley Festival


Tanto per chiarire: non è la sagra della valigia!

Il trolley è l'asta di captazione filotranviaria percui si parla di tram, nello specifico i tram storici di Torino.
Visto che ognuno è appassionato di ciò che vuole, a Torino c'è qualcuno appassionato di tram storici, percui recupera i tram dismessi e li restaura.


Dopichè questi tram vengono rimessi in circolazione sulla linea 7, la storica di Torino che si fa il giro del centro storico.
Sui tram stessi viengono poi allestiti i modellini di tram, tra i più particolari quelli fatti con mattoncini Lego (per la gioia dei bambini)


Qui sotto una ricostruzione del monumento a Vittorio Emanuele II

Il festival si svolge in viale 1°maggio alle spalle dei giardini reali di solito la prima domenica di dicembre. Da segnalare anche Ristocolor, un tram adibito a ristorante che organizza cene serali per il centro storico e TramTeatro, un tram adibito a palcoscenico (ma quante ne inventiamo?)

Il mio ruolo è stato quello di accompagnare (o babysitterare?) il suocero, modellista di tram di discreta fama. Giornata bellissima, ma gelida.

L'erede è rimasto a casa col folle informatico e la suocera ha ricevuto più o meno 20 telefonate del tipo "papà dorme, lo vieni a svegliare?"

Ma quando ha imparato il numero a memoria?

Per approfondire:
atts
gtt - ristocolor e tram storici
Lego tram

mercoledì 10 dicembre 2008

Lavaggio nasale dinamico


Vista la mia gioiosità oggi scrivo un po' di più. ^_^ (ho anche imparato a fare le faccine!) ( -30 anni buttati nel cesso- commenterebbe il folle informatico)

Dato il periodo invernale che porta con se' inevitabili raffreddori, il mio non-pediatra mi ha consigliato per Leonardo il lavaggio nasale dinamico.
Questa oscura tecnica dal nome misterioso, è un vero toccasana per liberare le fosse nasali dal muco e far respirare i pargoli.
Adatto a tutte le età lo consiglio anche ai grandi.

Qui le istruzioni

Ancora neve a Torino


Dopo il mio ultimo post è tornata la neve a Torino a coprire e pulire i miei pensieri.

Stamattina quando ho sussurrato a Leonardo "C'è la neve...", l'erede in tempo record era vestito e pronto per uscire. Così prima di enrare a scuola abbiamo giocato a palle di neve. Io ne sono uscita infradiciata (ma tanto mi sono asciugata a casa) e Leo un po' meno bagnato, ma molto felice.

Ci mancava tanto la neve.
E' vero che in città dà un sacco di problemi alla circolazione e metà della gente improvvisamente si dimentica come si guida, ma se si riesce a guardarla con gli occhi dei bambini, diventa un momento di mistica gioia.

Oggi sono felice

lunedì 8 dicembre 2008

ADHD-Attention/Deficit-Hyperactivity Disorder


ADHD è la sigla che indica la Sindrome da deficit di attenzione e iperattività "malattia" che colpirebbe i babini da 3 a 13 anni.

Perchè ne parlo?
Il comportamento di Leonardo nelle ultime settimane potebbe dare segno di questa sindrome.

Le maestre mi hanno ultimamente caldamente consigliato di parlare con lo psicologo della scuola perchè il comportamento di Leonardo è ingestibile in classe con disagio dei suoi compagni e rallentamenti didattici.
Non sono allarmista nè sottovaluto la questione. Forse mio figlio ha un problema, forse no. Cerco di raccogliere tutte le informazioni possibili per giungere a una conclusione insieme al folle informatico.

Quello però che sostengo è che l'uso di farmaci per bambini iperattivi deve essere l'ultima risorsa dopo che tutto il resto ha fallito. Conosciamo persone che hanno davvero bisogno di psicofarmaci e ne abbiamo visto le conseguenze fisiche e mentali. Ma per la loro sicurezza o quello o la camicia di forza.

Il Piemonte tutela i bambini e vieta l'uso del test nelle scuole.
Esistono campagne e associazioni per difendere i nostri figli dagli psicofarmaci:
giù le mani dai bambini
perchè non accada
nessunotocchipierino

Dal sito di quest'ultimo cito un passo che ho letto con "cuore di mamma" perchè da quando sono nella nostra pancia il nostro unico desiderio è che siano sani e - lo ammetto - "normali".

"

La vivacità fisica e mentale è la speranza per il futuro dell'umanità.
Dove c'è un bambino che scalpita, freme, si agita, protesta, c'è la vita; dove la vivacità viene punita, sedata, arrestata, male interpretata, etichettata come non normale, ci sono rassegnazione, violenza, negazione del futuro, disumanizzazione.
Dove c'è un bambino che soffre, deve esserci un adulto che vuole comprendere quella sofferenza, che vuole trasformare se stesso e, in definitiva, il mondo che lo circonda, perché impedisce lo sviluppo completo delle nuove generazioni.
I bambini cosiddetti iper-attivi, quindi, evidenziano le contraddizioni di questo sistema, ci dicono che qualcosa non va. Inoltre il loro comportamento, descritto sempre e soltanto negativamente, presenta, a nostro avviso, caratteristiche interessanti.
Vogliamo così elencare gli aspetti positivi dei bambini cosiddetti iper-attivi:

  • non hanno problemi di auto-stima;
  • hanno difficoltà ad accettare l'autorità;
  • si sentono frustrati dai metodi tradizionali che non richiedono l'impiego della loro creatività;
  • spesso trovano la soluzione più logica per fare le cose, il che può farli apparire anticonformisti e ribelli;
  • sono molto socievoli ma se non ci sono bambini con la loro stessa attitudine, si sentono incompresi e si chiudono. L'ambiente scolastico è estremamente difficile per loro;
  • sono sensibili all'ambiente circostante;
  • non rispondono a discipline basate sul senso di colpa;
  • non si sentono in imbarazzo a parlare delle loro necessità;
  • sono intuitivi, sensibili, sinceri, affettuosi;
  • hanno una grande immaginazione, grandi facoltà intellettive e una forte mentalità tecnologica;
  • si appassionano alle cose.

Di conseguenza affermiamo che abbiamo bisogno di cambiare la realtà nella quale è inserito il disagio infantile, non dobbiamo cambiare i bambini, dovremmo cambiare l'ambiente e il modo in cui vivono. Abbiamo bisogno di rivedere il concetto, la pratica e l'organizzazione della sanità, dell'istruzione e della società in genere. Abbiamo un compito importante: fare in modo che ogni essere umano, per il solo fatto che è nato, abbia garantiti il diritto a vivere pienamente e a poter usufruire di tutte le opportunità che l'umanità ha faticosamente costruito fino ad oggi.
L'istruzione deve allora fare in modo che ogni essere umano possa sviluppare la mente di un computer, il cuore di un poeta e il corpo di un atleta.
La salute non significa assenza di malattia, ma crescente accordo con se stessi e con il mondo che ci circonda, in una pienezza fisica, mentale ed emozionale. Come conciliare queste urgenze con la pratica barbara di drogare i bambini? Dove stiamo guardando?
Due direzioni si aprono di fronte a noi: di là la negazione del futuro e del cambiamento; di qua la costruzione di un mondo non violento in cui le persone sono davvero la cosa più importante."

sabato 6 dicembre 2008

TecnoBimbi


"Guarda mamma ti ho cambiato il filmato sulla fotografica (macchina fotografica-n.d.a.)"
"Cosa hai cambiato?"
"Qui sulla fotografica, quando l'accendi. Vedi fa un filmato più bello. Ma se non ti piace posso mettere una delle foto che ho fatto"
"Gasp!"

Per la cronaca: Leonardo ha sei anni e la "fotografica" in questione è una Nicon Colpix sprovvista di libretto d'istruzioni.

Questione di... attributi


In questi ultimi giorni, con Leonardo che mi ha dato pensieri (il folle informatico ha fatto neanche finta di agitarsi) per il suo comportamento scolastico, ho scoperto che è ora di passare il testimone al folle informatico.

La guida materna in questa fase della vita è finità. Dopo 6 anni di cure e suggerimenti, il mio compito è finito. Per andare avanti e crescere Leonardo ha bisogno di qualcuno con le "palle", che possa spiegargli come un maschio affronta le difficoltà, si circonda di amici, fa valere le sue opinioni.
Tant'è che la discesa libera di Leonardo verso una serie di note comportamentali è cominciata quando il papi ha avuto davvero da lavorare.

Io semplicemente non ho i cromosomi giusti per insegnarli.
Non me ne sto rattristando, a me restano coccole e calzini e storie e alberi di natale. Per il resto è ora del papà.
Questo mi fa sentire emotivamente più sollevata (nelle ultime settimane me la sono presa troppo) e ci vedo una sorta di giustizia e comparazione.

Avrò più tempo per la mia carriera.

giovedì 4 dicembre 2008

Pigotta finita!



Ed ecco qui il risultato delle mie (molte) fatiche!!!
Non sarà splendida, ma è fatta con amore.
Comunque sarà l'unica della sua specie; l'anno prossimo la fa qualcun altro

mercoledì 3 dicembre 2008

MammacheConferenza!


Ebbene mi fregio del privilegio di essere una delle prime a parlare della conferenza tenutasi oggi alla Bocconi di Milano sulle mamme blogger.
Il mio intervento non vuole sostituire quello delle relatrici Itmom e Jolanda, ma solo commentare un avvenimento al quale ho preso parte, così come faccio sempre su ciò che mi capita di particolarmente interessante da essere raccontato.

Purtroppo per motivi logistici di spostamento e temperatura e orario e solitudine ho seguito la conferenza dal mio ufficio. Il vantaggio è stato che quando sono andata in bagno non ho disturbato nessuno, ma avrei preferito essere lì con loro. Credo per il fatto che quando segui per un po' di tempo i pensieri di una persona alla fine ti venga voglia di associare una faccia a quei pensieri. Per me è così.

Quindi ringrazio Mamma che Club per avermi dato la possibilità di seguire l'incontro a distanza.
Io sono stata una vera piattola per il regista! E questo non va bene, e qui non si sente e lì trema e adesso non c'è l'audio... una mia amica dice che dovrei trovare modo di far diventare la mia pignoleria uno sbocco professionale. Suggerimenti?

L'incontro si è svolto in due parti: una dedicata alle statistiche e presentazione/relazione dell'incontro, una di conversazione/domande tra mamme blogger. Alcune le conoscevo altre spero di avere modo di seguirle, ma come si accennava alla conferenza se seguissimo tutti i blog delle mamme, non avremmo più il tempo di fare le mamme!
Io ed altre mamme on-line abbiamo avuto modo di partecipare attivamente chattando, passando da un sobrio e timido intervento qua e là a chiaccherare spudoratamente e fare- tipo gialappa's band- commenti agli interventi. Commenti costruttivi però, più qualche profusione di saluti quando le mamme sono tornate (appunto) a fare le mamme.

Sono molto soddifatta dell'incontro e i due punti che mi hanno appassionata sono stati dove si è parlato di "mamme che scrivono per le mamme" e di "rivalutazione del ruolo femminile di mamma". Io credo che i due aspetti siano uno solo in realtà.
Questa società, che dopo le grandi trasformazioni femministe si è un po' trovata frastornata e, io credo, indebolita, ha trovato con internet un nuovo equilibrio. Questo argomento lo avevo già accennato, oggi ha trovato ancora più spessore. Siamo state divise per troppo tempo le une dalle altre. La società ricostruita (forse) sulle ceneri della precedente, si è più che altro trovata un terreno fangoso sotto i piedi, dove le donne non sapevano più se essere donne/mamme come prima o donne/carriera come aspiravano.
Da questo "brodo primordiale" sono emerse le mamme blogger, che sono prima di tutto DONNE che si slegano dalle etichette e cercano solo di essere se stesse. Perchè una donna non deve scegliere tra sentirsi mamma, casalinga, carrierista così come la società connota queste categorie. Una donna deve solo sentirsi tale, quello che fa non è quello che è.
Le mamme blogger sono questo: donne che scaldano il biberon o corrono all'asilo, seguono le elezioni politiche, la ricetta dei biscotti, conoscono il valore dell'informazione "dal basso", prendono con leggerezza se stesse e la vita famigliare/lavorativa. (ho preso spunto da un post di Itmom per riordinare i mei pensieri)

Tra qualche anno mamma blogger diventerà una nuova etichetta che raggruppa una fenomeno di massa che oggi è nuovo e domani sarà consolidato, e studiosi ci faranno sopra discorsoni e tesi di laurea, e smetteremo nuovamente di essere persone e diventeremo numeri e allora troveremo dinuovo il modo di trasformarci per continuare a gridare che siamo persone.

Il post è venuto particolarmente lungo, spero che qualcuna sia arrivata a leggerlo tutto.
Un abbraccio

sabato 29 novembre 2008

Neve su Torino


Ieri mattina Torino si è svegliata sotto la neve.

Ecco cosa si vedeva da casa mia

sabato 22 novembre 2008

Dormire, forse sognare


Io credevo che gli sceneggiatori dei telefilm si drogassero forte, perchè solo la mente sotto effetto di droghe può partorire idee dal geniale al terrificante.

Mi sbagliavo: chi progetta giochi per bambini si droga di più.

Questo tenero cuccioletto che non potete sentire e vedere respirare, è un giocattolo.
Hanno inventato peluches che simulano la respirazione degli animali quando dormono, con tanto di movimento sussultorio.
Ma si può?!?!
Esattamente come ci si diverte un bambino con questo affare?

Il folle informatico l'ha visto in azione in un negozio di giocattoli. A momenti imbraccia un fucile per terminarlo e porre fine alle sua sofferenze.

Viviamo in a Barbie's World.

sabato 15 novembre 2008

Ciuccio



Ispirata dal post sui topini e fatine dei denti di Extramamma, mi domandavo: voi cosa avete raccontato ai pargoli che non hanno spontaneamente abbandonati i loro ciucci?

Io a Leonardo ho detto che dopo 3 anni che lavoravano se ne erano andati in vacanza a riposare un po'.

L'ha presa bene! Niente tragedie.

mercoledì 12 novembre 2008

Eticamente perplessa


Sono la somma dei miei pregiudizi.

Ieri a pranzo, mentro aspettavo che l'erede uscisse da scuola, mentre discorrevo mollemente con le altre mamme, si avvicina a noi un non meglio identificato soggetto dai lineamenti stranieri, con in mano fogli vari e il quaderno della salute rilasciato in Italia ai neonati, che ci chiede se possiamo andare con lui nella farmacia lì vicino per comprare del latte in polvere per il suo bambino.
La mia prima reazione è stato stringere un po' di più la borsa.
La seconda è stata la voglia di sparire per non affrontare la situazione.
A volte non si scappa perchè si ha troppa fifa per farlo.

Chiedo spiegazioni all'omino in questione. Mi spiega che è di Roma, e che in questi giorni è salito a Torino e sua moglie ha partorito. E deve comprare latte per il bambino perchè ha malformazioni (senza accennare all'allattamento materno).
Gli rispondo di chiedere alla ASL o ai servizi sociali per farsi dare dei "buoni latte" se esistono e mi risponde che lui li ha già (ma sua moglie non ha appena partorito?) ma valgono solo a Roma. Che è stato dal pediatra, ma non gli ha potuto far avere alcun che (che strano, penso). Mi ha mostrato rapidamente fogli e documentazione sanitaria (senza darmi il tempo di leggerla). Nel frattempo le altre mamme si sono defilate, abbandonandomi.
Continuava a ripetermi di andare solo con lui in farmacia.
Ho chiuso il discorso dicendogli che esistono strutture e associazioni volontarie e/o parrocchiali per questo genere di problemi e che non era compito mio aiutarlo.

Oggi mi interrogo su me stessa. Nella mia mente ieri ho pensato che il quaderno poteva averlo chiesto a qualcuno che ha un figlio, che un foglio sventolatomi in fretta sotto il naso con la firma di un pediatra non valeva gran che, che in un paese che nega molto ai nostri figli ai "loro" dà molto.
Mi sono riempita di scuse per giustificare semplicememente i miei pregiudizi.

Che cosa insegnerò a mio figlio?

martedì 11 novembre 2008

Pigotta


Anche quest'anno sono rimasta invischiata con la Pigotta

Se l'anno scorso sono riuscita a sbolognarla alla mamma, quest'anno nisba.

Ligia al dovere ho seguito in giornata un corso tenuto da nonne pigottiste di fama, e stasera mi cimenterò nell'opera.
Visto che la Pigotta è bambola rappresentativa della multiculturalità, volevo vestirla come una monferrina, previa documentazione.

Lascierò foto appena eseguita l'opera.

martedì 4 novembre 2008

Dietro la porta


Con la febbre che aumenta non mi è venuto in mente titolo migliore...

Sabato mattina ho approfittato della presenza del folle informatico per fare qualche commissione senza il nanetto.
Leonardo era stato avvertito già la sera prima e gliel'ho ribadito nel dormiveglia la mattina incriminata.
Il folle informatico ha la caretteristica usanza di andare in standby quando dorme. Si imposta su "grave incidente" e chiude gli occhi. Pertanto nel "grave incidente" non è contemplata la colazione dell'erede.
Leonardo ha ormai 6 anni e 5 mesi, quindi preparo succo e merendina in bella vista sul tavolo. Dovrebbe riuscire a trovarli.
Lascio i miei maschietti alle prese col russare ed esco.

Quando rientro mi ritrovo Leonardo seduto davanti alla porta, braccia conserte, sguardo torvo che diceva esplicitamente: "mi hai lasciato solo con papà".
Io ho cercato di non ridere (per lui era una grave colpa la mia) e ho solo risposto "ti avevo avvertito, è inutile che cerchi di farmi sentire in colpa"

venerdì 31 ottobre 2008

Gratificazioni


Leonardo è arrivato a casa con un "bravissimo" sul dettato di sillabe.

Per la serie: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.

La maestra ha dovuto farcirlo con un: "... certo che se fosse più ubbidiente, se fosse più..., se fosse più...". Io me ne sbatto.

Grande Leonardo!

martedì 28 ottobre 2008

Ancora note


Ieri Leonardo è arrivato a casa con ben 3 note sul diario.

Ho fatto un profondo sospiro, ripensato a quanto è stato stressante il parto, e ho chiesto spiegazioni prima di sbrindellarlo.
Una me l'aspettavo, Leo ha dimenticato a scuola il quaderno di matematica e quindi non ha svolto i compiti per il week-end. Le altre due ho cercato di capire.

Le maestre mi informavano del fatto che Leonardo non ha voluto fare gli esercizi in classe. Ho preso i quaderni e guardato.
In realtà il succo dell'esercizio Leonardo l'ha fatto... ricoscere un evento temporale, riconoscere le differenze tra oggetti, identificare dentro e fuori. Leonardo in sostanza non ha colorato quella pappardella di schede!
Io non so come funzioni da voi, ma qui i bambini attaccano un sacco di schede sui quadernoni, svolgono l'esercizio richiesto e poi colorano la scheda. Comprendo che colorare sia magari un momento di leggerezza e svago, ma quando è più il tempo che colori che quello dove ti eserciti capisco che mio figlio si rompa i c....
Le schede di ieri erano lunghissime da colorare, mi sono stufata io per lui!

Purtroppo non posso dire davanti a mio figlio questi miei pensieri, è già abbastanza ribelle verso la scuola senza che lo fomenti, tuttavia mi sembra anche ingiusto punirlo. Svolgere i compiti a casa mi è sembrato un castigo adeguato.

Tuttavia se l'andazzo è questo mi aspetto presto una convocazione dalle maestre...

sabato 25 ottobre 2008

La Divina avventura


Tempo fa avevo letto di questo libro su una rivista e me ne ero innamorata.

Si tratta della Divina Commedia adattata e illustrata per bambini dai 6 anni.

Pensata e scritta da due genitori, è perfetta e bellissima per far conoscere ai bimbi uno dei testi di maggior importanza della letteratura italiana con la leggerezza di un libro di fiabe.

Scritto in rime - o meglio in quartine di ottonari a rime alternate - è raccontare con una filastrocca (che tanto piace ai bambini) una storia decisamente avventurosa, che ha compensato le mie lacune, visto che conoscevo solo i brani delle antologia scolastiche.

Unica avvertenza: Leonardo me l'ha fatto leggere tutto in una volta e non è una passeggiata! (100 pg).

Il prezzo è accessibile, € 19,00, ed è edito da Coccole e Caccole.

Io l'ho dovuto ordinare perchè le librerie non lo tengono tra gli scaffali.

Per maggiori info: www.ladivinaavventura.it

Buona lettura

Ricchezza di linguaggio


Questa mi è capitata un paio di giorni fa, ma non ho trovato il tempo e la voglia di scrivere in questi giorni.

Mentre mi apprestavo a entrare in macchina alle mie spalle sono passati due giovani (ragazzo e ragazza) e visto che sbraitare è il volume minimo di conversazione non ho potuto evitare di cogliere quella decina di parole durante il loro transito...

"... cioè tu sei una tipa, non come le alte tipe... cioè... tipo... le altre tipe...."

Altro che scrivere come sms. Questi pensano per sms!!!!

Io sono rimasta impietrita e ho pensato che loro sono il nostro futuro e che un giorno mio figlio avrà 16 anni.

Fermate il mondo, voglio scendere!

mercoledì 22 ottobre 2008

Carte Fedeltà


Oggi ho portato l'erede al cinema (Wall.E) come simbolo di conclusione di questi giorni di malattia. Al di là del fatto che il pargheggio mi è costato €3,90, ho fatto impallidire la cassiera.
Come iscritta di Ikea Family, ho diritto, mostrando la fidelity card, a due biglietti ridotti (con quello che spendo da Ikea dovrei entrare gratis tutte le volte al cinema). La cassiera mi chiede di mostrarle la Card. Allora, come dalla borsa di Mary Poppins, comincio a tirare fuori una quantità industriale di carte fedeltà. Ho dovuto spulciarle due volte per trovare quella dell'Ikea.

Questa la mia lista:
Ikea Family
Q8
DìperDì
Le Mercerie
Tessera Endas
Natura Si
Web Fotocard Carrefour
Passarapido Carrefour
Tessera Videoteca
Tessera Uisp
Decathlon
Bennet Club
GS

più un numero cospicuo di biglietti da visita.

Non mi faccio mancare niente!

lunedì 20 ottobre 2008

Nati per leggere


Nati per leggere è una fantastica iniziativa delle biblioteche italiane, scoperta dal mio pediatra.
In realtà è attiva dal 1999, ma non la conoscevo.
Si tratta in sostanza del fatto che alcune delle biblioteche delle città, aderendo a questa iniziativa, prestano ai pediatri (ma anche agli ospedali) libri a disposizione dei bambini in sala d'attesa. Questo sia per alleggerire le (a volte interminabili) attese dal pediatra sia per avvicinare i bambini alla lettura.
Come altri piccoli gesti, leggere ai nostri figli trasmette loro un senso di amore e accoglienza e in determinate situazioni (come ad esempio un ricovero in ospedale) può allegerire le tensioni emotive e fisiche del bambino.
A Torino ci sono anche alcune librerie che hanno aderito all'iniziativa e questo consente di avere uno sconto del 10% sull'acquisto dei libri per i bambini fino a 6 anni (fa fede la dicitura sul libro).

Se il vostro pediatra ancora non conosce l'iniziativa proponetegliela. Io mi sono ritrovata a leggere a 10 bambini attoniti che fino a 2 minuti prima schiamazzavano per tutta la sala d'aspetto (con gran ringraziamento da parte delle loro mamme).

Per info: www.natiperleggere.it
Info Piemonte: www.regione.piemonte.it/natiperleggere/

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domenica 19 ottobre 2008

Cinemambiente



Anche quest'anno si svolgerà a Torino la rassegna Cinemambiente.

La rassegna tratta ovviamente tematiche ambientali e raccoglie video da tutto il mondo con contorno di mostre, tavole rotonde, premi.
Una sezione è dedicata a EKOKIDS-iniziativa per le scuole- e una collaborazione con Rai tre nei giorni del festival.

Per info: www.cinemambiente.it
Ekokids

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GENITORI IN CLASSE


Data la mia focosa natura di Ariete e vista la positiva esperienza come blogger, ho aperto un nuovo blog.

Non vi anticipo niente, ma vi aspetto numerosi.

Un abbraccio

BlackR



Già da tempo uso BlackR (un tempo Neroogle) come motore di ricerca.

BlackR è un'iniziativa italiana per il risparmio di energia elettrica, in quanto invece di avere le scritte nere su fondo bianco, ha scritte grigie su fondo nero. Oltre a un minor affaticamento oculare, questo permette di risparmiare l'energia elettrica necessaria per darci un bel bianco di sfondo.
Unico limite: se state cercando delle immagini BlackR non le supporta e si affida a Google.

Per maggiori info: www.blackr.it
FAQ

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sabato 18 ottobre 2008

Nota sul diario


Leonardo ha portato a casa la sua prima nota sul diario!
Bè almeno ci ha messo più tempo di me, ma si sa le maestre di oggi sono più morbide. "Leonardo si rifiuta di eseguire i compiti e disturba in classe".
Mi sento in difficoltà. Non so fin dove arriva il carattere ribelle di mio figlio e dove cominciano le mie mancanze di madre.
Punirlo? Parlargli?
Oggi ho davvero bisogno delle vostre esperienze di mamma.

lunedì 13 ottobre 2008

Compagni di scuola



Qualche giorno fa sono stata contattata da un mio vecchio compagno di scuola delle elementari.
Che emozione!
Proprio a qualche giorno di distanza dall'inizio del ciclo scolastico di Lenardo. Oltretutto rivedendo le vecchie foto mi sono accorta Leonardo è nella stessa sezione che ho frequentato io. Che combinazione!

E' strano rispondere al telefono e sentire dall'altra parte "Ciao Gloria, sono Andrea ti ricordi di me?Abbiamo fatto le elementari insieme!". Ti trovi improvvisamente proiettata indietro nel tempo e rivivi emozioni di cui ti eri scordata. Ricordi la cartella, i banchi, i quaderni, gli amici.
Ovviamente grande artefice di questo incontro Internet, dove alcuni miei vecchi compagni già si erano incontrati tempo fa, per poi decidere che arrivati a 30 anni è tempo di una pizzata tutti insieme (o almeno i recuperati).
L'ultima volta che c'è stata una pizzata di classe è stato 15 anni fa! E anche allora di cose da raccontare ce n'erano. E oggi? Figli, lavoro, mariti, single, mutui...

Improvvisamente mi sento invecchiata, guardo mio figlio e vedo tutto il tempo dipanarsi ai suoi piedi.
Io invece tiro somme.
Poi mi volto e vedo il tempo dipanarsi ai miei piedi.

domenica 12 ottobre 2008

Tetrapak 2


Mi è stato chiesto da Patrizia il link per sapere se nel vostro comune è possibile riciclare il tetrapk.
Rispondo qui perchè magari interessa anche a qualcun altro.

Secondo me questo è il più furbo nel web

TiRiciclo.it

Buon riciclo!

giovedì 9 ottobre 2008

Sacchetti e Tetrapak



La settimana scorsa entrando nello sgabuzzino a posare un sacchetto di plastica nel suo apposito contenitore, sono stata aggredita dai medesimi. Ho sacchetti da utilizzare per 1 anno almeno.
Questo mi ha dato la forza di prendere radicali provvedimenti sulle mie abitudini.

Ho cominciato ha usare borse più grandi, così se faccio piccoli acquisti li infilo direttamente in borsa.
Mi porto dietro quella bellissima pallina blu che vedete in foto che altri non è che un bel sacchetto arrotolato di misura considerevole, ottimo per piccole spese al mercato e supermercato.
Ho riempito le tasche di tutte le mie giacche (in questa stagione non so mai bene quale userò) di sacchetti di plastica ripiegati a triangolo come mi aveva insegnato le mia nonna, così se esco senza borsa non resto senza sacchetto.

Con questi piccoli accorgimenti sto rifiutando persino il sacchetto in farmacia!

A Torino è possibile fare la raccolta differenziata del Tetrapak, usando i raccoglitori della carta. Unico accorgimento è che vanno scaicquati e asciugati prima di buttarli.

Io sono pigra, a volte tanto, perciò devo organizzarmi. Stanca di vedere il mio lavandino occupato dai contenitori messi a scolare, che sono sempre una quantità industriale quando mi serve lo spazio, ho riesumato lo scolabiberon di Leonardo. Mi sono fatta un angolino sul terrazzo per loro e presa dall'entusiamo voglio andare a parlare col dirigente scolastico (la preside!) di mio figlio per vedere se si riesce a recuperare il tetrapak dei succhi di frutta che i bambini si portano a scuola. Vi terrò informate!

venerdì 3 ottobre 2008

Piccole libertà


(oggi col blog faccio pasticci)

Da madre snaturata quale sono, ieri sera non avevo verdura da mettere a cena per la luce dei miei occhi. Appena tornati da scuola, scarpe già tolte, sedere di entrambi sul divano.
I miei sensi di colpa mi hanno fatta alzare, infilare le scarpe e convincere l'erede a scendere con me.
Vano.
Vabbè ha 6 anni, magari 30 secondi ce la fa a stare a casa da solo.

"Leonardo resti in casa da solo?"
"Si mamma..."
"Mi raccomando fai il bravo"
"Si mamma..."
"Mi raccomando non aprire a nessuno"
"Si mamma..."
"Mi raccomando non farti venire in testa strane idee"
"Si mamma..."
"Mi raccomando..."
"Mi Raccomando è il mio secondo nome, mamma"

Sono arrivata alla fine delle scale. Di più non ce l'ho fatta.
La verdura l'ho comprata oggi!

giovedì 2 ottobre 2008

Biscotti e Uncinetto



Il tempo volge al brutto, e come gli uccelli che migrano, cambiano le mie abitudini hobbystiche.

Se d'estate mi sollazzo con perline e collanine, d'inverno accendo il forno e inforco l'uncinetto.

Piccoli momenti di condivisione con mio figlio. I biscotti li prepariamo insieme, mentre mi dedico all'uncinetto quando Leonardo si vuole guardare per la duemillesima volta scooby-doo e desidera che stia vicino a lui.

I biscotti sono di ieri sera (e stanno già finendo) preparati con le nocciole, mentre l'uncinetto è un portacellulare con laccetto della stagione passata. Per quest'anno mi preparerò una sciarpa, così magari non mi prendo il mal di gola!

martedì 30 settembre 2008

Abitudini estive


Questa estate per motivi più o MENO dipendenti dalla mia volontà sono stata sul colle in campagna con i suoceri e nonna ultranovantenne, senza internet, nè ricezione cellulare.
Al di là del fatto che stava per traformarsi in "un tranquillo weekend di paura" o qualunque altro film horror con case di sfondo vi venga in mente, Leonardo mi ha sentita chiamare sempre Gloria da suoceri e nonni.
Ha così deciso che anche lui poteva/doveva farlo.
Mi sono magicamente trasformata da Mamma a Gloria sulla bocca di mio figlio.
A mia suocera a momenti prende una sincope, io ho osservato la faccenda tra lo strano, il divertito, il sollevato. Sopratutto il sollevato. Non è male vedere tuo figlio che ti dissocia da un ruolo e tu improvvisamente ti senti una persona. E' stato passare da una percezione nebulosa di se' a una più concreta.
Siamo tornati in città, lontano da tentazioni vocali e io sono tornata Mamma. Ma con la consapevolezza che mio figlio mi vede come una persona.
Evviva!

lunedì 29 settembre 2008

La mia razza peggiore


Probabilmente questo post mi si ritorcerà contro, ma oggi non mi va di essere politicamente corretta.

La mia razza peggiore sono i parenti senza figli.

Loro così assolutamente risoluti nel non volere figli, sono così assolutamente in grado di sapere come devi educare i tuoi. Specialmente a tavola davanti a tutti il parentado figli compresi.
E tu non puoi esprimerti come vorresti (vediamo fuori, faccia a faccia, senza testimoni) perchè vuoi evitare una faida familiare dove ci si arrocca invece di capirsi e comunque non è fine litigare davanti alle paste dolci.

Ma soprattutto mi infastidisce il fatto che il parente giunto (o spinto) al ravvedimento, non si prenda la briga di scusarsi con entrambi i genitori. Qui non è scusarsi per futilità.
Qui è la mia scelta di educazione messa in discussione davanti a mio figlio, col quale Io dovrò recuperare la mia autorità se no col cavolo che si lava i denti la sera.

Qualcuno si prende la libertà di mettere in difficoltà mio figlio perchè l'educazione che io gli dò non è quella che lui si aspetta/ha ricevuto/darebbe ai suoi figli.
I figli immaginari sono sempre ben educati.

Forse dovevo rovesciargli le paste in faccia.

venerdì 26 settembre 2008

Primi compiti per Leo


Finalmente le maestre hanno placato la mia ansia e dato i compiti a casa a mio figlio.
Visto che Leonardo in questa settimana è tornato a casa senza quaderni (li lasciano a scuola), ma con tanti disegni, mi domandavo cosa stesse imparando a scuola. Il top l'ho raggiunto stanotte dove sognavo di essere alla riunione con la maestra che mi rimproverava perchè non facevo fare i compiti a mio figlio e io che cercavo di giustificarmi con un "ma non mi ha detto niente, non ha portato i quaderni a casa..."
Oggi Leonardo è tornato con un quaderno pieno di esercizi e schede e due paginette di compiti da fare per il finesettimana.

Evviva!!!

PS
Io sarò rintanata in cima al colle senza internet fino a domenica sera. Mi mancherete! Buon finesettimana

mercoledì 24 settembre 2008

La Rete ha riunito...


Visto che era qualche giorno che non scrivevo ho recuperato il tempo perduto (fin troppo).
Intanto che mio figlio si guarda Garfield, io ho il tempo di navigare un po' e le mie conclusioni dopo 2 ore di mamme blog è che la Rete ha riuniuto ciò che la società aveva diviso.
Quando la mia nonna era viva, mi facevo raccontare cosa faceva lei da giovane. Mia nonna viveva in un piccolo paese tra le montagne della puglia e la cosa che mi ha sempre affascinato era il fatto che tutte le donne andavano a lavare i panni alla fontana del villaggio. Segno di povertà senz'altro, ma con un po' di magia anche. Lì le donne si scambiavano consigli, ricette, dubbi, drammi e successi.
Io sono nata in città e la mia realtà è di non sapere che faccia hanno i mei vicini. La rete ha cambiato tutto questo. Mi ha dato qualcosa di perduto e che forse doveva essere ritrovato, per non sentire solo di mamme con crisi post-partum, per non sentirmi un'aliena se dopo una giornata di lavoro attacco il save-screen con mio figlio.
Ho trovato delle "amiche" di cui non conosco i volti (dinuovo!) ma che hanno aperto i loro cuori. A tutte le mamme che leggeranno questo post GRAZIE di essere diventate visibili e di riempire un vuoto sociale.

Fiera da non perdere (se volete)


Al Lingotto Fiere di Torino, dal 25 al 28 settembre 2008 si aprirà la stagione delle manifestazioni legate alla creatività con la quinta edizione di manualmente.
A tutte/i appassionati di hobby manuali consiglio caldamente la fiera, dove si troveranno Patchwork, Pupazzi, Dècoupage, Bigiotteria, Vetro, tanto per dirne alcuni.

Tra l'altro ci sarà anche un laboratorio dedicato ai bambini.

Per tutte le informazioni: http://www.manualmente.it
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Zombie Walk


La mia poliedrica sorella mi ha resa edotta su una pratica svolta da giovani adolescenti annoiati: lo zombie walk, per chi non mastica l'inglese "la camminata degli zombie".
Diversi esemplari del genere umano decidono di provare l'ebrezza del post-mortem e si mascherano da zombie passeggiando (non autorizzati) per le vie delle città seminando ilarità, stupore e a volte preoccupazione(in parecchi hanno visto le "sure" farsi il segno della croce e Testimoni di Geova sgranare preghiere).
Grazie a dio nel nostro paese non esiste la liberalizzazione delle armi e la marcia si è svolta in pieno giorno. Nella situazione diametralmente opposta credo ci sarebbe scappato il morto.

Per chi vuole approfondire: http://it.youtube.com/watch?v=lLwB_6DO3ks
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Stile Leonardo


In altri siti e tempi si sta parlando di Lego. Se gli interessati arriveranno qui potranno godere dell'opera di mio figlio seienne insieme a tutti voi.

Creazione originale: Leonardo
Composizione grafica: Leonardo

Scatto: Leonardo

Pubblicazione: mamma Gloria

domenica 21 settembre 2008

Omologhiamoci!


In questa bella e paciosa domenica passata a 12°C in campagna dalla suocera, colgo l'occasione per sfogliare un po' il giornale. Mi acchiappa la notizia:

Mille vite di bambini si potrebbero salvare ogni anno sulle strade europee se i genitori osservassero gli obblighi di legge sul trasporto dei più piccoli a bordo di appositi seggiolini omologati.

Bene, tra tutte le cose che ho da fare mi sono dimenticata di controllare se sono in regola con la sicurezza automobilistica di mio figlio, ma soprattutto quali sono gli obblighi di legge?
Appena riguadagnata una connessione internet, mi sono messa a cercare CHI può dirmi se sono in regola col "rialzino". Come per ogni cosa l'Italia è l'Ufficio Complicazioni Affari Semplici, bastava segnare sul giornale il link al sito! Dopo aver dribblato parecchi siti che vogliono vendermi i seggiolini e inserito le più svariate parole chiave su google, finalmente la Luce!

Condivido le mie fatiche e... no, non sono in regola. Domani altro giro per negozi (ma prima mi faccio una camomilla!)

Campagna Bimbisicuri
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giovedì 18 settembre 2008

Gironi Danteschi


Dopo 4 giorni dall'inizio del 1° anno scolastico di Leonardo alle elementari trovo il tempo di scrivere due righe.

Dante non aveva idea di che cosa potesse essere una punizione infernale. Esco dalla scuola con in mano la "lista nozze". Come già detto mi tronfio del fatto di avere già i libri. E' tutto il resto che mi manca! Tuta, scarpe da ginnastica, sacchetti di cotone, grembiule. Mio figlio ha la pessima abitudine di prendere 1 taglia ogni 6 mesi, quindi tutto quello che andava bene in primavera è stato scartato e preparato per la beneficenza. Ricompra tutto!

Ma il nanetto sta a scuola solo 3 ore e avrà pure fame tornato a casa. Dedico quindi quel po' di tempo alla spesa e a prenotare qualcosa dal cartolaio di fiducia via telefono (grande!) dopodichè con l'erede sottobraccio e la sorella a supporto morale, inforco la starda per Carrefour, nella speranza di trovare ancora qualche grembiule. 30 secondi dopo aver messo piede all'ipermercato trascino fuori Leonardo e sorella. Andiamo in un negozio che presumibilmente fa grambiuli. Parcheggio in seconda fila e tento di entrare nel negozio. 4 persone davanti a me e solo una commessa che si sta lamentando di non avere 5 uero di resto da dare. Quando raggiungo il bancone scopro che il suddetto negozio non ha il Pos. Ma porc.. siamo nel 2008! Per non perdere il posto lascio sorella e figlio in negozio e sfidando il record di Bolt arranco al primo bancomat per prelevare. Tornata, mia sorella serafica mi dice "abbiamo già scelto!" Ottimo, penso. Poi vedo mio figlio col grambiule. Ho un cedimento. Giacchetta che gli arriva appena sotto l'ombelico. Dico alla commessa (sessantenne e più) che mi sembra un po' corto. Lei mi risponde che per i maschi fanno solo le giacche. Ok prendiamola di fianco "mi dia una taglia più grande". Non basta ancora. Un'altra taglia, così quando gli metterò un maglione addosso non sembrerà l'omino della Michelin. 2 pezzi grazie. Colori: blu sciapito, blu intenso. La commessa ha un'illuminazione "Li vuole dello stesso colore?". "Sì grazie" rispondo con voce incrinata "e prendo anche 1 sacchetto di stoffa". Quanto fa? "Mah... ha scelto il cotone invece che il misto, poi la taglia è grande costano 16 euro fino alla 4°..." Mia sorella è pronta a trattenermi. "Mi dica quanto fa in totale" sibilo. Pago e aspetto. "Scusi e lo scontrino?" "Sisi si calmi lo stavo per fare" e io c'ho scritto gioconda in fronte!

Supero questo momento con respirazione zen e passo dal cartolaio. Manca della roba, non ha tutto. Ok andiamo avanti. Squilla il telefono: il mio folle informatico ha una colica renale. Corro a casa e lo infilzo. Mi sincero che sopravviva e mi dirigo verso la cartoleria sotto casa. Dopo qualche metro vedo una buffa fila sul marciapiede. La buffa fila in questione sono altre 15 mamme in coda dal cartolaio. Mi metto in coda fumando una sigaretta dopo l'altra (fanc.... alla respirazione zen). Col mio tesoro sotto braccio torno al nido, provata nel fisico e nella pazienza pensando alla cena ancora da preparare, i libri da foderare, i pennarelli da contrassegnare e il mio lavoro da finire (ho una scadenza).


Il giorno dopo mio figlio torna da scuola e mi fa vedere i disegni che ha fatto. In uno c'è un robot che sta lanciando tuoni e fulmini circondato da altri robottini che cercano di aiutarlo perchè ha troppe cose da fare.

L'anno prossimo sarà dinuovo così, ma il figlio lo lascio alla nonna!

martedì 16 settembre 2008

Profondo rammarico


Segnalo questo post di Patrizia Voli (Extramamma-tra i miei preferiti) perchè sono schifata, indignata, e lesa nella mia morale.

"Questo breve post per segnalare una cosa orrenda avvenuta sabato scorso al Carrefour di Assago, periferia sud di Milano. La Disney aveva organizzato una giornata in cui i bambini potevano andare a farsi forografare con i protagonsiti del film Cars. I piccoli fan potevano posare sorridenti vicino a Flash McQueen, Saetta, ecc. Una mamma ha portato suo figlio di quattro anni autistico. Il bambino non si è comportato come previsto da copione. I "simpatici fotografi" l'hanno insultato e cacciato via perchè non avevano tempo da perdere. Una hostess del Carrefour ha detto alla mamma in lacrime che... "se il bambino non è normale non deve portarlo in giro". La mamma in questione, per fortuna, oltre a essere disperata è anche una tosta. Ha reagito. Dal suo blog ha messo la notizia in rete, ieri sera ha già avuto 500 commenti di solidarietà, denuncerà il Carrefour, manderà una lettera anche alla Carfagna (abbiamo lei al governo purtroppo) e cercherà di diffamare chi organizza in questo modo gli eventi per bambini."

domenica 14 settembre 2008

I miei improbabili racconti


Come accade a tutte le mamme un bel giorno la luce dei vostri occhi arriva lì e con due occhioni da Gatto con gli stivali (vedi Shrek2) ti chiede supplicante "Mamma, mi racconti una storia che non conosco?".
Ovviamente siamo al punto in cui avete già raccontato TUTTE le storie che conoscevate ed è arrivato il momento di inventarsele di sana pianta!
Questa è una storia inventata mentre al pargolo asciugavo i capelli dopo il bagno. Non ha molto senso e probabilmente non è neanche molto bella, ma loro non ci fanno caso. Vogliono solo sentirsi raccontare una storia...

C'era una volta un coniglio che viveva in quella fattoria laggiù, poco distante da questa casa quaggiù. Era un coniglio con un grande sogno: voleva mangiare la carota più grande del mondo. Così partì per il viaggio più lungo del mondo per cercare la carota più grande del mondo. Viaggiando viaggiando incontrò la tartaruga più lenta del mondo e le chiese “Tu sai dove posso trovare la carota più grande del mondo?” “Io sono la tartaruga più lenta del mondo e ho percorso le strade più strane di tutto il mondo. So dove puoi trovare la carota che cerchi. Si trova nel giardino più grande del mondo che appartiene al re più vecchio del mondo. Devi percorrere quella strada laggiù, quella più in salita del mondo e alla fine arriverai nel suo regno che è il più grande del mondo.” Il coniglio ringraziò la tartaruga più lenta del mondo e si mise in cammino. Dopo qualche giorno (che a lui sembrarono i più lunghi del mondo) arrivò al regno del re più vecchio del mondo e si presentò al suo cospetto” re più vecchio del mondo io voglio mangiare la carota più grande del mondo che si trova nel giardino più grande del mondo che appartiene a te.””Va bene” rispose il re più vecchio del mondo” a patto che tu sia in grado di fare il salto più alto del mondo” Il coniglio non si perse d'animo e per settimane si allenò per riuscire a fare il salto più alto del mondo. Quando fu pronto tornò dal re più vecchio del mondo. “sono pronto Re.” Il re e tutta la sua corte uscirono nel giardino più grande del mondo per vedere il coniglio fare il salto più alto del mondo. Il coniglio cominciò a saltare e saltare e ogni salto era più alto di quello prima, fino a che con l'ultimo balzo il coniglio arrivò sulla Luna. Il re decretò che il coniglio aveva fatto il salto più alto del mondo “La carota è tua, coniglio” disse il re più vecchio del mondo.
Finalmente il coniglio mangiò la carota più grande del mondo e quando ebbe finito divenne il coniglio con la pancia più grande del mondo!

sabato 13 settembre 2008

SCRUBerapia



Credo che a quasi tutti sia capitato di incontrare sul proprio cammino la stravagante(?) teoria secondo cui quando hai bisogno di qualcosa l'Universo risponde - per i cristiani cattolici il famoso "Chiedi e ti sarà dato".
La mia personale versione invece di rivolgersi a preghiere o aprire a caso un libro, riguarda il telefilm Scrubs-Medici ai primi ferri.
Quando lo stress, la stanchezza, un po' di malumore premestruale si affacciano, prendo i miei bravi dvd e a caso metto su una puntata. Al di là delle sghignazzate che regolarmente mi faccio (ormai so a memoria praticamente tutti gli episodi) con un po' di osservazione mi accorgo che il tema trattato nell'episodio era proprio quello di cui avevo bigno. Abbracciando tematiche come la malattia, la morte, gli amici, il lavoro, i nemici, l'amore, la famiglia, il crescere, è abbastanza facile trovare la puntata giusta per me in quel momento.
Forse non mi risolve i problemi, ma mi dà uno spunto su cui riflettere.
E soprattutto rido, rido, rido.
Che alla fine è la cura migliore (secialmente se la si condivide).

venerdì 12 settembre 2008

2 giorni all’alba


Infine ci siamo.

sono sei anni che aspetto questo momento. Leonardo lunedì metterà piedi nella scuola elementare (ops, scuola primaria). Non sono sicura di essere pronta. Non tanto per lui, va benissimo che cresca ho grandi progetti per quando la sua camera sarà libera, è per il rapporto con la struttura scolastica. Qui ogni sei mesi il ministro dell'istruzione cambia carte in tavola, le cartelle sembrano zaini per l'interail, parole semplici come rimandato sono diventate "alunno che non è riuscito a recuperare il debito formativo".
Cose da pazzi.
A fronte di ciò consiglio a tutti di guardarsi IDIOCRACY. Investite questi 2 euro in videoteca, capirete molte cose del mondo e della vita!!!

giovedì 11 settembre 2008

La rete ed io


Per molto tempo ho tenuto un diario cartaceo, che ora è gelosamente conservato in un cassetto. A volte lo prendo lo sfoglio e guardo una me stessa passata con tenerezza per ricordarmi che i miei passi e il mio inciampare mi hanno portata ad essere una parte dell'oggi.
Oggi il mio tempo è contratto e non trovo più la voglia e il tempo di scivere sulla carta. Così eccomi nel web, per ottimizzare e forse per dare una connotazione "infinita" ai miei pensieri.
 

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