martedì 30 settembre 2008

Abitudini estive


Questa estate per motivi più o MENO dipendenti dalla mia volontà sono stata sul colle in campagna con i suoceri e nonna ultranovantenne, senza internet, nè ricezione cellulare.
Al di là del fatto che stava per traformarsi in "un tranquillo weekend di paura" o qualunque altro film horror con case di sfondo vi venga in mente, Leonardo mi ha sentita chiamare sempre Gloria da suoceri e nonni.
Ha così deciso che anche lui poteva/doveva farlo.
Mi sono magicamente trasformata da Mamma a Gloria sulla bocca di mio figlio.
A mia suocera a momenti prende una sincope, io ho osservato la faccenda tra lo strano, il divertito, il sollevato. Sopratutto il sollevato. Non è male vedere tuo figlio che ti dissocia da un ruolo e tu improvvisamente ti senti una persona. E' stato passare da una percezione nebulosa di se' a una più concreta.
Siamo tornati in città, lontano da tentazioni vocali e io sono tornata Mamma. Ma con la consapevolezza che mio figlio mi vede come una persona.
Evviva!

lunedì 29 settembre 2008

La mia razza peggiore


Probabilmente questo post mi si ritorcerà contro, ma oggi non mi va di essere politicamente corretta.

La mia razza peggiore sono i parenti senza figli.

Loro così assolutamente risoluti nel non volere figli, sono così assolutamente in grado di sapere come devi educare i tuoi. Specialmente a tavola davanti a tutti il parentado figli compresi.
E tu non puoi esprimerti come vorresti (vediamo fuori, faccia a faccia, senza testimoni) perchè vuoi evitare una faida familiare dove ci si arrocca invece di capirsi e comunque non è fine litigare davanti alle paste dolci.

Ma soprattutto mi infastidisce il fatto che il parente giunto (o spinto) al ravvedimento, non si prenda la briga di scusarsi con entrambi i genitori. Qui non è scusarsi per futilità.
Qui è la mia scelta di educazione messa in discussione davanti a mio figlio, col quale Io dovrò recuperare la mia autorità se no col cavolo che si lava i denti la sera.

Qualcuno si prende la libertà di mettere in difficoltà mio figlio perchè l'educazione che io gli dò non è quella che lui si aspetta/ha ricevuto/darebbe ai suoi figli.
I figli immaginari sono sempre ben educati.

Forse dovevo rovesciargli le paste in faccia.

venerdì 26 settembre 2008

Primi compiti per Leo


Finalmente le maestre hanno placato la mia ansia e dato i compiti a casa a mio figlio.
Visto che Leonardo in questa settimana è tornato a casa senza quaderni (li lasciano a scuola), ma con tanti disegni, mi domandavo cosa stesse imparando a scuola. Il top l'ho raggiunto stanotte dove sognavo di essere alla riunione con la maestra che mi rimproverava perchè non facevo fare i compiti a mio figlio e io che cercavo di giustificarmi con un "ma non mi ha detto niente, non ha portato i quaderni a casa..."
Oggi Leonardo è tornato con un quaderno pieno di esercizi e schede e due paginette di compiti da fare per il finesettimana.

Evviva!!!

PS
Io sarò rintanata in cima al colle senza internet fino a domenica sera. Mi mancherete! Buon finesettimana

mercoledì 24 settembre 2008

La Rete ha riunito...


Visto che era qualche giorno che non scrivevo ho recuperato il tempo perduto (fin troppo).
Intanto che mio figlio si guarda Garfield, io ho il tempo di navigare un po' e le mie conclusioni dopo 2 ore di mamme blog è che la Rete ha riuniuto ciò che la società aveva diviso.
Quando la mia nonna era viva, mi facevo raccontare cosa faceva lei da giovane. Mia nonna viveva in un piccolo paese tra le montagne della puglia e la cosa che mi ha sempre affascinato era il fatto che tutte le donne andavano a lavare i panni alla fontana del villaggio. Segno di povertà senz'altro, ma con un po' di magia anche. Lì le donne si scambiavano consigli, ricette, dubbi, drammi e successi.
Io sono nata in città e la mia realtà è di non sapere che faccia hanno i mei vicini. La rete ha cambiato tutto questo. Mi ha dato qualcosa di perduto e che forse doveva essere ritrovato, per non sentire solo di mamme con crisi post-partum, per non sentirmi un'aliena se dopo una giornata di lavoro attacco il save-screen con mio figlio.
Ho trovato delle "amiche" di cui non conosco i volti (dinuovo!) ma che hanno aperto i loro cuori. A tutte le mamme che leggeranno questo post GRAZIE di essere diventate visibili e di riempire un vuoto sociale.

Fiera da non perdere (se volete)


Al Lingotto Fiere di Torino, dal 25 al 28 settembre 2008 si aprirà la stagione delle manifestazioni legate alla creatività con la quinta edizione di manualmente.
A tutte/i appassionati di hobby manuali consiglio caldamente la fiera, dove si troveranno Patchwork, Pupazzi, Dècoupage, Bigiotteria, Vetro, tanto per dirne alcuni.

Tra l'altro ci sarà anche un laboratorio dedicato ai bambini.

Per tutte le informazioni: http://www.manualmente.it
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Zombie Walk


La mia poliedrica sorella mi ha resa edotta su una pratica svolta da giovani adolescenti annoiati: lo zombie walk, per chi non mastica l'inglese "la camminata degli zombie".
Diversi esemplari del genere umano decidono di provare l'ebrezza del post-mortem e si mascherano da zombie passeggiando (non autorizzati) per le vie delle città seminando ilarità, stupore e a volte preoccupazione(in parecchi hanno visto le "sure" farsi il segno della croce e Testimoni di Geova sgranare preghiere).
Grazie a dio nel nostro paese non esiste la liberalizzazione delle armi e la marcia si è svolta in pieno giorno. Nella situazione diametralmente opposta credo ci sarebbe scappato il morto.

Per chi vuole approfondire: http://it.youtube.com/watch?v=lLwB_6DO3ks
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Stile Leonardo


In altri siti e tempi si sta parlando di Lego. Se gli interessati arriveranno qui potranno godere dell'opera di mio figlio seienne insieme a tutti voi.

Creazione originale: Leonardo
Composizione grafica: Leonardo

Scatto: Leonardo

Pubblicazione: mamma Gloria

domenica 21 settembre 2008

Omologhiamoci!


In questa bella e paciosa domenica passata a 12°C in campagna dalla suocera, colgo l'occasione per sfogliare un po' il giornale. Mi acchiappa la notizia:

Mille vite di bambini si potrebbero salvare ogni anno sulle strade europee se i genitori osservassero gli obblighi di legge sul trasporto dei più piccoli a bordo di appositi seggiolini omologati.

Bene, tra tutte le cose che ho da fare mi sono dimenticata di controllare se sono in regola con la sicurezza automobilistica di mio figlio, ma soprattutto quali sono gli obblighi di legge?
Appena riguadagnata una connessione internet, mi sono messa a cercare CHI può dirmi se sono in regola col "rialzino". Come per ogni cosa l'Italia è l'Ufficio Complicazioni Affari Semplici, bastava segnare sul giornale il link al sito! Dopo aver dribblato parecchi siti che vogliono vendermi i seggiolini e inserito le più svariate parole chiave su google, finalmente la Luce!

Condivido le mie fatiche e... no, non sono in regola. Domani altro giro per negozi (ma prima mi faccio una camomilla!)

Campagna Bimbisicuri
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giovedì 18 settembre 2008

Gironi Danteschi


Dopo 4 giorni dall'inizio del 1° anno scolastico di Leonardo alle elementari trovo il tempo di scrivere due righe.

Dante non aveva idea di che cosa potesse essere una punizione infernale. Esco dalla scuola con in mano la "lista nozze". Come già detto mi tronfio del fatto di avere già i libri. E' tutto il resto che mi manca! Tuta, scarpe da ginnastica, sacchetti di cotone, grembiule. Mio figlio ha la pessima abitudine di prendere 1 taglia ogni 6 mesi, quindi tutto quello che andava bene in primavera è stato scartato e preparato per la beneficenza. Ricompra tutto!

Ma il nanetto sta a scuola solo 3 ore e avrà pure fame tornato a casa. Dedico quindi quel po' di tempo alla spesa e a prenotare qualcosa dal cartolaio di fiducia via telefono (grande!) dopodichè con l'erede sottobraccio e la sorella a supporto morale, inforco la starda per Carrefour, nella speranza di trovare ancora qualche grembiule. 30 secondi dopo aver messo piede all'ipermercato trascino fuori Leonardo e sorella. Andiamo in un negozio che presumibilmente fa grambiuli. Parcheggio in seconda fila e tento di entrare nel negozio. 4 persone davanti a me e solo una commessa che si sta lamentando di non avere 5 uero di resto da dare. Quando raggiungo il bancone scopro che il suddetto negozio non ha il Pos. Ma porc.. siamo nel 2008! Per non perdere il posto lascio sorella e figlio in negozio e sfidando il record di Bolt arranco al primo bancomat per prelevare. Tornata, mia sorella serafica mi dice "abbiamo già scelto!" Ottimo, penso. Poi vedo mio figlio col grambiule. Ho un cedimento. Giacchetta che gli arriva appena sotto l'ombelico. Dico alla commessa (sessantenne e più) che mi sembra un po' corto. Lei mi risponde che per i maschi fanno solo le giacche. Ok prendiamola di fianco "mi dia una taglia più grande". Non basta ancora. Un'altra taglia, così quando gli metterò un maglione addosso non sembrerà l'omino della Michelin. 2 pezzi grazie. Colori: blu sciapito, blu intenso. La commessa ha un'illuminazione "Li vuole dello stesso colore?". "Sì grazie" rispondo con voce incrinata "e prendo anche 1 sacchetto di stoffa". Quanto fa? "Mah... ha scelto il cotone invece che il misto, poi la taglia è grande costano 16 euro fino alla 4°..." Mia sorella è pronta a trattenermi. "Mi dica quanto fa in totale" sibilo. Pago e aspetto. "Scusi e lo scontrino?" "Sisi si calmi lo stavo per fare" e io c'ho scritto gioconda in fronte!

Supero questo momento con respirazione zen e passo dal cartolaio. Manca della roba, non ha tutto. Ok andiamo avanti. Squilla il telefono: il mio folle informatico ha una colica renale. Corro a casa e lo infilzo. Mi sincero che sopravviva e mi dirigo verso la cartoleria sotto casa. Dopo qualche metro vedo una buffa fila sul marciapiede. La buffa fila in questione sono altre 15 mamme in coda dal cartolaio. Mi metto in coda fumando una sigaretta dopo l'altra (fanc.... alla respirazione zen). Col mio tesoro sotto braccio torno al nido, provata nel fisico e nella pazienza pensando alla cena ancora da preparare, i libri da foderare, i pennarelli da contrassegnare e il mio lavoro da finire (ho una scadenza).


Il giorno dopo mio figlio torna da scuola e mi fa vedere i disegni che ha fatto. In uno c'è un robot che sta lanciando tuoni e fulmini circondato da altri robottini che cercano di aiutarlo perchè ha troppe cose da fare.

L'anno prossimo sarà dinuovo così, ma il figlio lo lascio alla nonna!

martedì 16 settembre 2008

Profondo rammarico


Segnalo questo post di Patrizia Voli (Extramamma-tra i miei preferiti) perchè sono schifata, indignata, e lesa nella mia morale.

"Questo breve post per segnalare una cosa orrenda avvenuta sabato scorso al Carrefour di Assago, periferia sud di Milano. La Disney aveva organizzato una giornata in cui i bambini potevano andare a farsi forografare con i protagonsiti del film Cars. I piccoli fan potevano posare sorridenti vicino a Flash McQueen, Saetta, ecc. Una mamma ha portato suo figlio di quattro anni autistico. Il bambino non si è comportato come previsto da copione. I "simpatici fotografi" l'hanno insultato e cacciato via perchè non avevano tempo da perdere. Una hostess del Carrefour ha detto alla mamma in lacrime che... "se il bambino non è normale non deve portarlo in giro". La mamma in questione, per fortuna, oltre a essere disperata è anche una tosta. Ha reagito. Dal suo blog ha messo la notizia in rete, ieri sera ha già avuto 500 commenti di solidarietà, denuncerà il Carrefour, manderà una lettera anche alla Carfagna (abbiamo lei al governo purtroppo) e cercherà di diffamare chi organizza in questo modo gli eventi per bambini."

domenica 14 settembre 2008

I miei improbabili racconti


Come accade a tutte le mamme un bel giorno la luce dei vostri occhi arriva lì e con due occhioni da Gatto con gli stivali (vedi Shrek2) ti chiede supplicante "Mamma, mi racconti una storia che non conosco?".
Ovviamente siamo al punto in cui avete già raccontato TUTTE le storie che conoscevate ed è arrivato il momento di inventarsele di sana pianta!
Questa è una storia inventata mentre al pargolo asciugavo i capelli dopo il bagno. Non ha molto senso e probabilmente non è neanche molto bella, ma loro non ci fanno caso. Vogliono solo sentirsi raccontare una storia...

C'era una volta un coniglio che viveva in quella fattoria laggiù, poco distante da questa casa quaggiù. Era un coniglio con un grande sogno: voleva mangiare la carota più grande del mondo. Così partì per il viaggio più lungo del mondo per cercare la carota più grande del mondo. Viaggiando viaggiando incontrò la tartaruga più lenta del mondo e le chiese “Tu sai dove posso trovare la carota più grande del mondo?” “Io sono la tartaruga più lenta del mondo e ho percorso le strade più strane di tutto il mondo. So dove puoi trovare la carota che cerchi. Si trova nel giardino più grande del mondo che appartiene al re più vecchio del mondo. Devi percorrere quella strada laggiù, quella più in salita del mondo e alla fine arriverai nel suo regno che è il più grande del mondo.” Il coniglio ringraziò la tartaruga più lenta del mondo e si mise in cammino. Dopo qualche giorno (che a lui sembrarono i più lunghi del mondo) arrivò al regno del re più vecchio del mondo e si presentò al suo cospetto” re più vecchio del mondo io voglio mangiare la carota più grande del mondo che si trova nel giardino più grande del mondo che appartiene a te.””Va bene” rispose il re più vecchio del mondo” a patto che tu sia in grado di fare il salto più alto del mondo” Il coniglio non si perse d'animo e per settimane si allenò per riuscire a fare il salto più alto del mondo. Quando fu pronto tornò dal re più vecchio del mondo. “sono pronto Re.” Il re e tutta la sua corte uscirono nel giardino più grande del mondo per vedere il coniglio fare il salto più alto del mondo. Il coniglio cominciò a saltare e saltare e ogni salto era più alto di quello prima, fino a che con l'ultimo balzo il coniglio arrivò sulla Luna. Il re decretò che il coniglio aveva fatto il salto più alto del mondo “La carota è tua, coniglio” disse il re più vecchio del mondo.
Finalmente il coniglio mangiò la carota più grande del mondo e quando ebbe finito divenne il coniglio con la pancia più grande del mondo!

sabato 13 settembre 2008

SCRUBerapia



Credo che a quasi tutti sia capitato di incontrare sul proprio cammino la stravagante(?) teoria secondo cui quando hai bisogno di qualcosa l'Universo risponde - per i cristiani cattolici il famoso "Chiedi e ti sarà dato".
La mia personale versione invece di rivolgersi a preghiere o aprire a caso un libro, riguarda il telefilm Scrubs-Medici ai primi ferri.
Quando lo stress, la stanchezza, un po' di malumore premestruale si affacciano, prendo i miei bravi dvd e a caso metto su una puntata. Al di là delle sghignazzate che regolarmente mi faccio (ormai so a memoria praticamente tutti gli episodi) con un po' di osservazione mi accorgo che il tema trattato nell'episodio era proprio quello di cui avevo bigno. Abbracciando tematiche come la malattia, la morte, gli amici, il lavoro, i nemici, l'amore, la famiglia, il crescere, è abbastanza facile trovare la puntata giusta per me in quel momento.
Forse non mi risolve i problemi, ma mi dà uno spunto su cui riflettere.
E soprattutto rido, rido, rido.
Che alla fine è la cura migliore (secialmente se la si condivide).

venerdì 12 settembre 2008

2 giorni all’alba


Infine ci siamo.

sono sei anni che aspetto questo momento. Leonardo lunedì metterà piedi nella scuola elementare (ops, scuola primaria). Non sono sicura di essere pronta. Non tanto per lui, va benissimo che cresca ho grandi progetti per quando la sua camera sarà libera, è per il rapporto con la struttura scolastica. Qui ogni sei mesi il ministro dell'istruzione cambia carte in tavola, le cartelle sembrano zaini per l'interail, parole semplici come rimandato sono diventate "alunno che non è riuscito a recuperare il debito formativo".
Cose da pazzi.
A fronte di ciò consiglio a tutti di guardarsi IDIOCRACY. Investite questi 2 euro in videoteca, capirete molte cose del mondo e della vita!!!

giovedì 11 settembre 2008

La rete ed io


Per molto tempo ho tenuto un diario cartaceo, che ora è gelosamente conservato in un cassetto. A volte lo prendo lo sfoglio e guardo una me stessa passata con tenerezza per ricordarmi che i miei passi e il mio inciampare mi hanno portata ad essere una parte dell'oggi.
Oggi il mio tempo è contratto e non trovo più la voglia e il tempo di scivere sulla carta. Così eccomi nel web, per ottimizzare e forse per dare una connotazione "infinita" ai miei pensieri.
 

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