giovedì 18 settembre 2008

Gironi Danteschi


Dopo 4 giorni dall'inizio del 1° anno scolastico di Leonardo alle elementari trovo il tempo di scrivere due righe.

Dante non aveva idea di che cosa potesse essere una punizione infernale. Esco dalla scuola con in mano la "lista nozze". Come già detto mi tronfio del fatto di avere già i libri. E' tutto il resto che mi manca! Tuta, scarpe da ginnastica, sacchetti di cotone, grembiule. Mio figlio ha la pessima abitudine di prendere 1 taglia ogni 6 mesi, quindi tutto quello che andava bene in primavera è stato scartato e preparato per la beneficenza. Ricompra tutto!

Ma il nanetto sta a scuola solo 3 ore e avrà pure fame tornato a casa. Dedico quindi quel po' di tempo alla spesa e a prenotare qualcosa dal cartolaio di fiducia via telefono (grande!) dopodichè con l'erede sottobraccio e la sorella a supporto morale, inforco la starda per Carrefour, nella speranza di trovare ancora qualche grembiule. 30 secondi dopo aver messo piede all'ipermercato trascino fuori Leonardo e sorella. Andiamo in un negozio che presumibilmente fa grambiuli. Parcheggio in seconda fila e tento di entrare nel negozio. 4 persone davanti a me e solo una commessa che si sta lamentando di non avere 5 uero di resto da dare. Quando raggiungo il bancone scopro che il suddetto negozio non ha il Pos. Ma porc.. siamo nel 2008! Per non perdere il posto lascio sorella e figlio in negozio e sfidando il record di Bolt arranco al primo bancomat per prelevare. Tornata, mia sorella serafica mi dice "abbiamo già scelto!" Ottimo, penso. Poi vedo mio figlio col grambiule. Ho un cedimento. Giacchetta che gli arriva appena sotto l'ombelico. Dico alla commessa (sessantenne e più) che mi sembra un po' corto. Lei mi risponde che per i maschi fanno solo le giacche. Ok prendiamola di fianco "mi dia una taglia più grande". Non basta ancora. Un'altra taglia, così quando gli metterò un maglione addosso non sembrerà l'omino della Michelin. 2 pezzi grazie. Colori: blu sciapito, blu intenso. La commessa ha un'illuminazione "Li vuole dello stesso colore?". "Sì grazie" rispondo con voce incrinata "e prendo anche 1 sacchetto di stoffa". Quanto fa? "Mah... ha scelto il cotone invece che il misto, poi la taglia è grande costano 16 euro fino alla 4°..." Mia sorella è pronta a trattenermi. "Mi dica quanto fa in totale" sibilo. Pago e aspetto. "Scusi e lo scontrino?" "Sisi si calmi lo stavo per fare" e io c'ho scritto gioconda in fronte!

Supero questo momento con respirazione zen e passo dal cartolaio. Manca della roba, non ha tutto. Ok andiamo avanti. Squilla il telefono: il mio folle informatico ha una colica renale. Corro a casa e lo infilzo. Mi sincero che sopravviva e mi dirigo verso la cartoleria sotto casa. Dopo qualche metro vedo una buffa fila sul marciapiede. La buffa fila in questione sono altre 15 mamme in coda dal cartolaio. Mi metto in coda fumando una sigaretta dopo l'altra (fanc.... alla respirazione zen). Col mio tesoro sotto braccio torno al nido, provata nel fisico e nella pazienza pensando alla cena ancora da preparare, i libri da foderare, i pennarelli da contrassegnare e il mio lavoro da finire (ho una scadenza).


Il giorno dopo mio figlio torna da scuola e mi fa vedere i disegni che ha fatto. In uno c'è un robot che sta lanciando tuoni e fulmini circondato da altri robottini che cercano di aiutarlo perchè ha troppe cose da fare.

L'anno prossimo sarà dinuovo così, ma il figlio lo lascio alla nonna!

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