sabato 29 novembre 2008

Neve su Torino


Ieri mattina Torino si è svegliata sotto la neve.

Ecco cosa si vedeva da casa mia

sabato 22 novembre 2008

Dormire, forse sognare


Io credevo che gli sceneggiatori dei telefilm si drogassero forte, perchè solo la mente sotto effetto di droghe può partorire idee dal geniale al terrificante.

Mi sbagliavo: chi progetta giochi per bambini si droga di più.

Questo tenero cuccioletto che non potete sentire e vedere respirare, è un giocattolo.
Hanno inventato peluches che simulano la respirazione degli animali quando dormono, con tanto di movimento sussultorio.
Ma si può?!?!
Esattamente come ci si diverte un bambino con questo affare?

Il folle informatico l'ha visto in azione in un negozio di giocattoli. A momenti imbraccia un fucile per terminarlo e porre fine alle sua sofferenze.

Viviamo in a Barbie's World.

sabato 15 novembre 2008

Ciuccio



Ispirata dal post sui topini e fatine dei denti di Extramamma, mi domandavo: voi cosa avete raccontato ai pargoli che non hanno spontaneamente abbandonati i loro ciucci?

Io a Leonardo ho detto che dopo 3 anni che lavoravano se ne erano andati in vacanza a riposare un po'.

L'ha presa bene! Niente tragedie.

mercoledì 12 novembre 2008

Eticamente perplessa


Sono la somma dei miei pregiudizi.

Ieri a pranzo, mentro aspettavo che l'erede uscisse da scuola, mentre discorrevo mollemente con le altre mamme, si avvicina a noi un non meglio identificato soggetto dai lineamenti stranieri, con in mano fogli vari e il quaderno della salute rilasciato in Italia ai neonati, che ci chiede se possiamo andare con lui nella farmacia lì vicino per comprare del latte in polvere per il suo bambino.
La mia prima reazione è stato stringere un po' di più la borsa.
La seconda è stata la voglia di sparire per non affrontare la situazione.
A volte non si scappa perchè si ha troppa fifa per farlo.

Chiedo spiegazioni all'omino in questione. Mi spiega che è di Roma, e che in questi giorni è salito a Torino e sua moglie ha partorito. E deve comprare latte per il bambino perchè ha malformazioni (senza accennare all'allattamento materno).
Gli rispondo di chiedere alla ASL o ai servizi sociali per farsi dare dei "buoni latte" se esistono e mi risponde che lui li ha già (ma sua moglie non ha appena partorito?) ma valgono solo a Roma. Che è stato dal pediatra, ma non gli ha potuto far avere alcun che (che strano, penso). Mi ha mostrato rapidamente fogli e documentazione sanitaria (senza darmi il tempo di leggerla). Nel frattempo le altre mamme si sono defilate, abbandonandomi.
Continuava a ripetermi di andare solo con lui in farmacia.
Ho chiuso il discorso dicendogli che esistono strutture e associazioni volontarie e/o parrocchiali per questo genere di problemi e che non era compito mio aiutarlo.

Oggi mi interrogo su me stessa. Nella mia mente ieri ho pensato che il quaderno poteva averlo chiesto a qualcuno che ha un figlio, che un foglio sventolatomi in fretta sotto il naso con la firma di un pediatra non valeva gran che, che in un paese che nega molto ai nostri figli ai "loro" dà molto.
Mi sono riempita di scuse per giustificare semplicememente i miei pregiudizi.

Che cosa insegnerò a mio figlio?

martedì 11 novembre 2008

Pigotta


Anche quest'anno sono rimasta invischiata con la Pigotta

Se l'anno scorso sono riuscita a sbolognarla alla mamma, quest'anno nisba.

Ligia al dovere ho seguito in giornata un corso tenuto da nonne pigottiste di fama, e stasera mi cimenterò nell'opera.
Visto che la Pigotta è bambola rappresentativa della multiculturalità, volevo vestirla come una monferrina, previa documentazione.

Lascierò foto appena eseguita l'opera.

martedì 4 novembre 2008

Dietro la porta


Con la febbre che aumenta non mi è venuto in mente titolo migliore...

Sabato mattina ho approfittato della presenza del folle informatico per fare qualche commissione senza il nanetto.
Leonardo era stato avvertito già la sera prima e gliel'ho ribadito nel dormiveglia la mattina incriminata.
Il folle informatico ha la caretteristica usanza di andare in standby quando dorme. Si imposta su "grave incidente" e chiude gli occhi. Pertanto nel "grave incidente" non è contemplata la colazione dell'erede.
Leonardo ha ormai 6 anni e 5 mesi, quindi preparo succo e merendina in bella vista sul tavolo. Dovrebbe riuscire a trovarli.
Lascio i miei maschietti alle prese col russare ed esco.

Quando rientro mi ritrovo Leonardo seduto davanti alla porta, braccia conserte, sguardo torvo che diceva esplicitamente: "mi hai lasciato solo con papà".
Io ho cercato di non ridere (per lui era una grave colpa la mia) e ho solo risposto "ti avevo avvertito, è inutile che cerchi di farmi sentire in colpa"
 

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