lunedì 8 dicembre 2008

ADHD-Attention/Deficit-Hyperactivity Disorder


ADHD è la sigla che indica la Sindrome da deficit di attenzione e iperattività "malattia" che colpirebbe i babini da 3 a 13 anni.

Perchè ne parlo?
Il comportamento di Leonardo nelle ultime settimane potebbe dare segno di questa sindrome.

Le maestre mi hanno ultimamente caldamente consigliato di parlare con lo psicologo della scuola perchè il comportamento di Leonardo è ingestibile in classe con disagio dei suoi compagni e rallentamenti didattici.
Non sono allarmista nè sottovaluto la questione. Forse mio figlio ha un problema, forse no. Cerco di raccogliere tutte le informazioni possibili per giungere a una conclusione insieme al folle informatico.

Quello però che sostengo è che l'uso di farmaci per bambini iperattivi deve essere l'ultima risorsa dopo che tutto il resto ha fallito. Conosciamo persone che hanno davvero bisogno di psicofarmaci e ne abbiamo visto le conseguenze fisiche e mentali. Ma per la loro sicurezza o quello o la camicia di forza.

Il Piemonte tutela i bambini e vieta l'uso del test nelle scuole.
Esistono campagne e associazioni per difendere i nostri figli dagli psicofarmaci:
giù le mani dai bambini
perchè non accada
nessunotocchipierino

Dal sito di quest'ultimo cito un passo che ho letto con "cuore di mamma" perchè da quando sono nella nostra pancia il nostro unico desiderio è che siano sani e - lo ammetto - "normali".

"

La vivacità fisica e mentale è la speranza per il futuro dell'umanità.
Dove c'è un bambino che scalpita, freme, si agita, protesta, c'è la vita; dove la vivacità viene punita, sedata, arrestata, male interpretata, etichettata come non normale, ci sono rassegnazione, violenza, negazione del futuro, disumanizzazione.
Dove c'è un bambino che soffre, deve esserci un adulto che vuole comprendere quella sofferenza, che vuole trasformare se stesso e, in definitiva, il mondo che lo circonda, perché impedisce lo sviluppo completo delle nuove generazioni.
I bambini cosiddetti iper-attivi, quindi, evidenziano le contraddizioni di questo sistema, ci dicono che qualcosa non va. Inoltre il loro comportamento, descritto sempre e soltanto negativamente, presenta, a nostro avviso, caratteristiche interessanti.
Vogliamo così elencare gli aspetti positivi dei bambini cosiddetti iper-attivi:

  • non hanno problemi di auto-stima;
  • hanno difficoltà ad accettare l'autorità;
  • si sentono frustrati dai metodi tradizionali che non richiedono l'impiego della loro creatività;
  • spesso trovano la soluzione più logica per fare le cose, il che può farli apparire anticonformisti e ribelli;
  • sono molto socievoli ma se non ci sono bambini con la loro stessa attitudine, si sentono incompresi e si chiudono. L'ambiente scolastico è estremamente difficile per loro;
  • sono sensibili all'ambiente circostante;
  • non rispondono a discipline basate sul senso di colpa;
  • non si sentono in imbarazzo a parlare delle loro necessità;
  • sono intuitivi, sensibili, sinceri, affettuosi;
  • hanno una grande immaginazione, grandi facoltà intellettive e una forte mentalità tecnologica;
  • si appassionano alle cose.

Di conseguenza affermiamo che abbiamo bisogno di cambiare la realtà nella quale è inserito il disagio infantile, non dobbiamo cambiare i bambini, dovremmo cambiare l'ambiente e il modo in cui vivono. Abbiamo bisogno di rivedere il concetto, la pratica e l'organizzazione della sanità, dell'istruzione e della società in genere. Abbiamo un compito importante: fare in modo che ogni essere umano, per il solo fatto che è nato, abbia garantiti il diritto a vivere pienamente e a poter usufruire di tutte le opportunità che l'umanità ha faticosamente costruito fino ad oggi.
L'istruzione deve allora fare in modo che ogni essere umano possa sviluppare la mente di un computer, il cuore di un poeta e il corpo di un atleta.
La salute non significa assenza di malattia, ma crescente accordo con se stessi e con il mondo che ci circonda, in una pienezza fisica, mentale ed emozionale. Come conciliare queste urgenze con la pratica barbara di drogare i bambini? Dove stiamo guardando?
Due direzioni si aprono di fronte a noi: di là la negazione del futuro e del cambiamento; di qua la costruzione di un mondo non violento in cui le persone sono davvero la cosa più importante."

4 commenti:

alleg67 on 9 dicembre 2008 22:20 ha detto...

concordo al 100% con te, niente farmaci, informati, ma non vedo perché un bambino iper attivo debba prendere farmaci o messo in disparte e discrimito, non se ne parla proprio, solo perché é piu' vispo di altri? ma diamine questi insegnanti sanno fare il loro lavoro o no?
non ci posso credere, ma cosa volgiono pecore e bambini paurosi che stanno sempre in silenzio?

Extramamma on 10 dicembre 2008 00:01 ha detto...

Per lavoro ho fatto un po' di ricerche su ADHA e ho scoperto che c'è quasi una moda a definire e a semplificare il comportamento vivace di un bambino attribuendogli questa sindrome. Quindi fai bene ad andare con i piedi di piombo e valutare la situazione, senza prendere la scorciatoia dei farmaci. ciao p

Gloglo on 10 dicembre 2008 11:35 ha detto...

Cara Alle dai discorsi delle maestre e delle mamme la risposta è sì vogliono pecore al posto di bambini. Le maestre li vogliono composti e attenti e le mamme che lavorano li vogliono tranquilli e calmi e se possibile che non facciano disordine in casa. Ieri Leo ed io abbiamo tirato fuori tutti i giochi e sono ancora lì per terra, quando dovrò pulire li tirerò su. Ci hanno tolto i cortili, ci hanno tolto le nonne, ci hanno tolto le casalinghe. Tra un po' vorranno figli come AI, programmati come si desiderano e che si possano spegnere all'occorenza.
Anch'io Patrizia vedO che la tendenza e classificare, catalogare, organizzare perchè tutto sia in comparti ben distinti e gestibili. Porca miseria sono BAMBINI, devono fare i BAMBINI!

alleg67 on 10 dicembre 2008 13:17 ha detto...

i bambini devono fare i bambini, vai su questa strada e sopratutto non farti mettere in testa i piedi mi raccomando, ti sono vicina!!

 

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