giovedì 18 giugno 2009

Miagolando nel buio


Eppure l'anno scolastico appena trascorso doveva avermi insegnato qualcosa... invece io testarda come un mulo me ne sono fregata. L'erede è iscritto all'estate ragazzi. Pensate forse che lo abbia mandato insieme ai suoi amici? No, ovviamente.
Ho solo guardato dove mi era più comodo, dove avevano il programma migliore e l'ho gettato nella fossa dei leoni. Ieri era il secondo giorno:
"Mamma non ci voglio andare alla scuola estiva"
"Perchè?"
"Perchè non ho nessun amico"
Ecchetelà.

Non è nemmeno che abbia davvero bisogno degli amici: ha bisogno di punti di riferimento. I cambiamenti devono essere gestiti a domino. Avete presente il gioco del domino?


Per avanzare bisogna attaccarsi a qualcosa che già si conosce.
Mio figlio è uguale. La casa nuova gli piace perchè non abbiamo cambiato la sua cameretta quando abbiamo traslocato.
La scuola? Un disastro tutto nuovo! Estate ragazzi? Un disastro tutto nuovo.
Questo weekend andremo in campeggio per la prima volta. Andrà bene ci siamo noi come "supporto conosciuto".
E' giusto, è sbagliato che debba far in modo di creare almeno una situazione conosciuta? Non lo so. E così. Almeno per adesso.
Posso solo sperare che il giorno in cui dovrà seguire le sue passioni abbia il coraggio di farlo senza "stampelle".

8 commenti:

piattinicinesi on 18 giugno 2009 14:05 ha detto...

prima di fare uscire i pulcini dal nido si aspetta che siano forti abbastanza, e ognuno ha i propri tempi. guarda che me l'hai detto benissimo tu stessa qualche post fa...

extramamma on 18 giugno 2009 15:43 ha detto...

Loro sono così: hanno bisogno di un puntello/amico anch'io con Anita ho fatto come te, l'ho buttata in prima elementare allo sbaraglio del campo estivo senza amici. Poi si impara, cmq dopo qualche giorno gli amici se li fanno, quindi sì al senso di colpa, ma piccolo-piccolo :-))

3bin3a on 19 giugno 2009 07:12 ha detto...

La mia seconda è così: al corso di nuoto è arrivata lasciando il gruppo delle amichette in acquaticità avanzata. Pianti e scene isteriche ogni volta... meno male mancavano 3 lezioni alla fine. Adesso hanno cambiato sede a scuola perchè quella vecchia è in ristrutturazione. Stesse maestre, stessi amichetti, ma piange tuttte le mattine e tutte le sere quando è a letto perchè lei "lì" non ci vuole andare ... a piccoli passi, sostenendoli cresceranno e si abitueranno ad affrontare anche queste situazioni..

alleg67 on 19 giugno 2009 09:08 ha detto...

la mia é di un abitudinario incredibile, non ha amiche , questo si sà, ormai é appurato, ma qui , la situazione é ancora piu' difficile, la lingua, la coltura..pero' ho cercato di darle dei punti di riferimento, eprché non si senta persa, a poco a poco ci sto riuscendo, ma ora ha quasi 11 anni..ma che fatica!! forza e coraggio !!

mammafelice on 19 giugno 2009 09:58 ha detto...

Massì che è giusto... è ancora piccino.
IO ancora adesso se devo andare in un posto nuovo vorrei tantissimo essere accompagnata :)
L'autonomia, secondo me, non si sviluppa mandandoli nel mondo da soli, ma accompagnandoli: in questo modo li avremo resi così forti, che un giorno potranno camminare avanti a noi.
Come quelle piantine a cui metti il bastoncino perchè rafforzino il tronco. Ecco, una bella piantina monella :)

Naoh on 19 giugno 2009 11:06 ha detto...

E' giusto, se lo rassicura. Quando sarà sicuro andrà senza.
(Se è il mio primo commento, forse sì, molti saluti e molto piacere!)

Silvia gc on 19 giugno 2009 13:53 ha detto...

Non solo è giusto rispettare la loro esigenza di riferimenti, ma senti qui come sanno organizzarsi loro anche da soli:
L'anno prossimo, come sai, Andrea andrà in prima elementare in una scuola nuova. Solo un suo attuale compagno di classe finirà insieme a lui (in classe, ma anche in tutta la scuola non ce ne saranno altri). Questo suo compagno di classe ha un carattere estemamente simile a quello di Andrea (in tutti i tono amplificati che anche tu ben conosci) e, per questo motivo, NON sono mai stati particolarmente amici.
Quando noi due loro mamme abbiamo iniziato a preparare il terreno (perchè entrambe conosciamo i nostri polletti!), spiegando tutte le novità che li aspetteranno, abbiamo usato, per addolcire la pillola, "l'arma" del "ma lo sai che in classe con te ci sarà anche Andrea/ R.".
Da quel momento loro due hanno capito che sarebbe stato meglio diventare PIU' amici. Insomma, si sono organizzati, ed hanno inziato a giocare insieme ed a passare più tempo insieme. Praticamente anche loro si stanno preparando per l'anno prossimo.
Sia io che la mia amica mamma di R., abbiamo tirato un sospiro di sollievo e siamo rimaste veramente ammirate di come loro, forse inconsciamente, si conoscono benissimo!

Marlene on 20 giugno 2009 23:23 ha detto...

che tenerezza, piccolo pulcino, ma credò che imparerà presto a farsi dei nuovi amici e poi si sà le cose nuove fanno sempre un pò paura.

PS:Ciao Gloglo ti ho lasciato la staffettà per un giochino simpatico che spopola tra mam-blog se ti fa piacere passa a trovarmi e provaci anche tu!

 

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