martedì 14 luglio 2009

Poesia


Qualuna diceva che quaggiù
Oggi ho scritto un po'
per la gioia di Itmom

Dovete capirmi a Torino ci sono 40°. Il cervello bolle...

Nulla osta


Qualcuno di voi forse lo ricorderà: ho fatto domanda di trasferimento in una nuova scuola per Leonardo.
Dopo un anno di sofferenza e sofferenza e sofferenza, il folle informatico ed io avevamo deciso per un traferimento di scuola. Dopo aver fatto domanda nella scuola nuova, sono stata convocata dal dirigente scolastico per valutare la mia richiesta. La direttrice mi ha tenuta 1 ora per cercare di capire la personalità di mio figlio, se le motivazioni erano valide e trovare infine la collocazione nella sezione più adeguata.
Vado nella vecchia scuola per richiedere il nulla osta. Trovo la segretaria fetente, che già durante l'anno aveva dato problemi a diverse mamme. Questa signora ancora troppo lontana dalla pensione, si arroga il diritto di filtrare le richieste e decidere al posto del dirigente. Tant'è che difronte alla mia spiegazione
"vogliamo trasferirlo per motivi famigliari" (saranno mica affari suoi, no?) mi risponde
"eh, ma signora per questo mica la direttrice glielo fa"
"allora facciamo che prendo un appuntamento con la direttrice"
"Beh signora adesso la direttrice è in vacanza, quando torna glielo dico"
Ok aspetto, ma il telefono non squilla.
Ritorno. Stessa losca figura
"Sa signora la direttrice è passata poco e aveva da fare e poi sta già preparando le future classi e non ho potuto avvertirla"
"Si, ma un appunto sulla scrivania?"
"Ma sa signora la settimana prossima IO sono in vacanza, posso lasciare detto alle colleghe, ma non so se capiscono la situazione".
Me ne sono andata col sorriso e ho parlato col folle informatico. Evidentemente non riesco a farmi rispettare. Ieri mattina ci siamo presentati in segreteria (tanto la s.....a è in vacanza) e abbiamo esordito con:
"Buongiorno siamo venuti a RITIRARE il nulla osta per nostro figlio"
Subito la collega si prodiga alla ricerca del foglio aprendo tutti gli armadi, ma ovviamente non lo trova. Dopo due righe di conversazione capisce cosa è successo e dopo 2 ore abbiamo l'appuntamento con la direttrice per stamattina.
Ci va il folle informatico. E' saltato fuori che IO non ho compilato il modulo di richiesta del nulla osta. IO non ho compilato? Ma quando uno va a chiedere come si ottiene un nulla osta non dovrebbe essere la segretaria a dire che c'è un modulo da compilare?
Insomma il folle informatico spiega la situazione alla direttrice e dopo mezz'ora esce col nulla osta.
Domani sono a depositarlo nella scuola nuova.

Settembre nuova scuola e, speriamo, nuova vita.

Montecchi e Capuleti ( e in mezzo i bambini)


C'è un bel palazzo a Torino, di recente costruzione, coi balconi tutti uguali, le facciate tutte uguali e un bel cortile nel mezzo (anche se dalla foto a me ricorda più un sovrabox).
Sul lato A ci sono gli inquilini che la casa se la sono comprata. Sul lato B quelli che la casa l'hanno avuta dal comune (case popolari, insomma). In mezzo ci sono i bambini che giocano e allacciano amicizie, ricordando quei tempi che tanti rimpiangono..
In mezzo al cortile oggi c'è una recinzione che domani diventerà un muro di plexiglas. I Montecchi lamentano il fatto che i bambini dei Capuleti sconfinano, creano disordini, baccano e danneggiamenti.
I bambini oggi giocano con i loro amici attraverso la recinzione, incapaci di comprendere i motivi che li hanno divisi dai loro amichetti, motivi dei grandi non certo loro.
Non mandiamo più i bambini ai giardini da soli per timore di investimenti, pedofili e quant'altro e non li facciamo giocare a casa loro.
Cerchiamo di insegnare ai nostri figli che in Israele dovrebbero soffermarsi più su quello che li unisce che su quello che li divide e poi ci mettiamo le recinzioni nel cortile di casa.
Proprio un bell'esempio...
 

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