mercoledì 2 settembre 2009

Pan-paura


Un saggio una volta, percorrendo un sentiero incontrò Peste sul suo cammino. Le chiese dove stesse andando "Vado in quel villaggio" rispose. Il saggio chiese allora quante anime avrebbe preso con se' in modo da poter pregare per loro. Peste rispose che sarebbero state 500. Qualche tempo dopo il saggio incontrò nuovamente Peste sul suo cammino. "Mi hai mentito. Ti sei portata via 1000 anime in quel villaggio" la redarguì aspramente. "Ti sbagli. Io ho preso le mie 500 anime. Ma con me c'era Paura e si è presa le altre ".

L'H1N1 è stato classificato Pandemia dalla OMS, ma a me sembra che si sia più diffusa la paura che altro. Qui si paventa più lo spettro delle scuole chiuse che dei figli ammalati. Forse si perde di vista il fatto (ricordato da un giornalista) che non è una pandemia perchè il virus come una nube tossica sta spargendo morti alle sue spalle, ma perchè siamo nel 2009 e la gente trotterella per il globo. Probabilmente anni fa sarebbe rimasta circoscritta all'area geografica nativa e amen.

Allora perdiamo di vista la paura e cominciamo a usare il buon senso: lo Stato dice che i vaccini saranno pronti per i bambini dopo Natale, sempre che lo si voglia far vaccinare, e incrociare le dita credo servirà a poco. Parliamo con parole comprensibili ai nostri figli delle misure precauzionali per evitare il contagio senza farli diventare fobici degli abbracci.

I nostri figli si appoggiano a noi per sapere che fare. Sarebbe meglio evere le idee chiare per primi.

3 commenti:

Mamma Cattiva on 3 settembre 2009 00:05 ha detto...

E senza arricchire le case farmaceutiche e l'indotto intorno...

Silvia gc on 3 settembre 2009 09:02 ha detto...

Il 10 porterò Andrea dalla pediatra per un "tagliando". Ho intenzione di chiedere lumi anche su questo argomento. Del resto lei è nel servizio vaccini della ASL e più di una volta mi ha dimostrato un atteggiamento molto equilibrato e pacato sull'argomento vaccini.
Mi sembra più che condivisibile la tua linea: chiederò quali sono le misure che realmente hanno un senso e mi gioverò del fatto che Andrea ha ormai un dialogo personale con la sua pediatra. Quindi non sarò io a mediare i consigli della dottoressa: sarà lui a sentirli ed a capirne il senso. Se ci saranno.
Cercare di mantenerci in equilibrio tra realtà e attenzione mi sembra l'unica strada.
Magari dopo il 10 ne tirofuori anche un post!

Silvia gc on 3 settembre 2009 15:39 ha detto...

Ecco fatto! Ho letto il tuo post e mi è frullato per la testa che potevamo esserci utili a vicenda:

http://genitoricrescono.com/appello-influenza-h1n1/

dimmi che ne pensi.

 

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